• 20 LUG 15
    Sport e bambini, gli effetti della crisi anche sulla salute dei più piccoli

    Sport e bambini, gli effetti della crisi anche sulla salute dei più piccoli

    La crisi colpisce anche i bambini e lo sport: è il risultato della ricerca “Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi”, realizzata a Ipsos per Save the Children. Secondo i dati raccolti, un bambino su cinque in Italia non fa sport nel tempo libero e nel 27% dei casi la causa è la difficoltà economica.

    I ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo libero a casa davanti alla TV (fino a 84 minuti al giorno nel weekend), davanti ai videogames (47 minuti) o su internet (55 minuti). I bambini spesso non danno importanza all’attività motoria e sono già sedentari fin dalla giovanissima età: un intervistato su quattro afferma di camminare per non più di 15 minuti al giorno. Sembra che ad incidere sulla scelta di trascorrere il tempo libero a casa non sia solo la situazione economica ma anche la carenza di luoghi di aggregazione: circa il 28% dei ragazzi intervistati si accontenterebbe di un parco giochi o un giardino nel proprio quartiere.

    Quindi basterebbe un parco o un giardino per cambiare la situazione? Sempre secondo questa ricerca, andrebbero cambiate anche le abitudini alimentari dei ragazzi, partendo da una dieta sana ed equilibrata di tutta la famiglia. Infatti, i genitori intervistati sono consapevoli dell’importanza di un’alimentazione sana, ma non sempre mettono in pratica le regole della buona tavola: lo fa solo il 66% dei genitori, mentre il 13% afferma di non conoscere alcuna regola di base per nutrire i propri figli in maniera adeguata alla loro crescita sana.

    Ecco perchè è importante che negli ambienti sociali dove il ragazzo vive e cresce (scuola, oratorio, pediatra, etc) si sponsorizzi un corretto regime alimentare, basato sull’età e sull’attività fisica giornaliera, per impedire i danni derivati da queste abitudini sbagliate e nocive.

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