• 10 GIU 14
    Single a tavola: porzioni e scelte sbagliate

    Single a tavola: porzioni e scelte sbagliate

    Si è parlato molto di quanto spenda un single per fare la spesa (80 euro per due settimane?), ma difficilmente si sottolinea quanto sia importante che questi soldi vengano spesi bene. E non solo per evitare sprechi (spesso le porzioni non sono formulate per una singola persona), ma perché chi vive e mangia da solo (condizione sempre più frequente anche in Italia) può facilmente lasciarsi guidare più dalla «gola» e dalla comodità che dall’equilibrio e dalla varietà dei menu. Inoltre è anche più probabile che i single facciano pasti irregolari e con porzioni esagerate. Se si prende una pizza surgelata o una confezione di salumi,è e non c’è nessuno con cui condividerla, è più facile mangiarla tutta, indipendentemente dal peso.

    Gli studi sul modo di mangiare dei single non mancano e in uno dei più recenti, condotto negli Usa e pubblicato su Public Health and Nutrition, i ricercatori dell’Università del Minnesota hanno esaminato le abitudini alimentari di più di 2 mila persone, rilevate durante l’adolescenza e a distanza di 10 anni, osservando che i giovani adulti (sia maschi sia femmine) che condividevano spesso i pasti con altre persone mangiavano più frutta e, nel caso delle donne, anche più verdura, latte e derivati e assumevano più calcio, ferro, potassio e fibra. Inoltre, la probabilità di condividere i pasti da adulti era più elevata tra chi da adolescente mangiava spesso in famiglia (abitudine, che in molti studi è risultata associata con una dieta più sana).

    In un altro studio, condotto in Spagna e pubblicato su P LOSone, in cui si sono esaminate le abitudini alimentari di più di 7300 anziani ad alto rischio cardiovascolare, si è visto che la condizione di single (così come essere diabetico o fumatore) si associava a una minore aderenza alla dieta mediterranea, notoriamente protettiva. «Per i single, prima ancora delle porzioni, è la qualità degli alimenti che può rappresentare un problema – commenta Maria Grazia Carbonelli, direttore dell’Unità operativa di dietologia e nutrizione dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma -. Uno degli ingredienti spesso presenti in eccesso è il sale, per il frequente ricorso a pizze, salumi, formaggi, piatti pronti. Sicuramente i single consumano anche meno verdura e frutta, che sono più deperibili e richiedono almeno un minimo di preparazione. Ora, però, la grande distribuzione ci aiuta con verdure lavate e pronte da consumare e con quelle surgelate. Anche la frutta si trova già sbucciata in confezioni monodose». Quindi, non è difficile avere menu salutari se ci si aiuta con materie prime pronte per essere cucinate e si scelgono preparazioni semplici.

     

    Tratto da Corriere.it – Lunedì 9 Giugno 2014

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