• 03 MAR 15
    Novità al Poliambulatorio Oberdan: Risonanza Magnetica Aperta

    Novità al Poliambulatorio Oberdan: Risonanza Magnetica Aperta

    La risonanza magnetica (nome completo “risonanza magnetica nucleare”, o RMN) è una tecnica radiologica basata su di un campo magnetico al distretto corporeo da esaminare. Rispetto alle risonanze magnetiche “chiuse”, a tunnel, la risonanza magnetica aperta riduce la paura e l’ansia (e permette l’assistenza diretta da parte di un accompagnatore). L’architettura a sistema aperto non solo esprime un senso di sicurezza, ma ha anche il notevole vantaggio di poter gestire dai pazienti come bambini, anziani, le persone in sovrappeso e soggetti che soffrono di claustrofobia. Il lettino mobile consente di adattare il sistema in spazi ridotti offrendo comunque la possibilità di posizionare correttamente il paziente nell’isocentro del campo magnetico L’esame risulta così più facile da eseguire su determinate categorie di pazienti come bambini, anziani e le persone in sovrappeso, e sui soggetti che soffrono di claustrofobia.

    Non possono sottoporsi a questo tipo di esame i portatore di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica come elettrodi e neurostimolatori, e i portatori di protesi ferromagnetiche o di non accertabile compatibilità con i campi magnetici. Nel caso esistano dubbi sulla presenza nel corpo di parti metalliche (punti di sutura, clip, protesi) il paziente dovrà informarne il personale medico e paramedico, che potrà disporre l’esecuzione preliminare di radiogrammi che consentano di verificarne l’effettiva presenza. L’esame non è doloroso né pericoloso. Rispetto ad altre metodiche di visualizzazione la risonanza magnetica presenta diversi vantaggi: possibilità di ottenere sezioni con vario orientamento (sagittale, trasversale, ecc.), invasività quasi nulla e non impiego di radiazioni ionizzanti.

    La risonanza magnetica viene effettuata senza impiego di raggi x: vengono utilizzati un forte campo magnetico e onde di radiofrequenza analoghe a quelle delle trasmissioni radio-televisive. L’esame può richiedere la somministrazione in vena di un mezzo di contrasto (gadolinio).

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