• 03 NOV 14
    Ozono e Ossigeno Terapia

    Ozono e Ossigeno Terapia

    Molte patologie, oltre all’ernia del disco, possono trarre beneficio dall’utilizzo della terapia con Ozono e Ossigeno:

    Patologie da carente apporto di ossigeno, come nei problemi di circolazione arteriosa (es. arteriosclerosi) o venosa (es. ulcere flebostatiche), ulcere da decubito dove, all’azione trofica e di riepitelizzazione della autoemoterapia maggiore, si associa l’uso dei sacchetti che hanno effetto topico disinfettante. (Maculopatia diabetica, Maculopatia ischemica, Maculopatia retinica degenerativa senile)
    Malattie croniche: l’autoemoterapia maggiore trova indicazione nei pazienti defedati perchè affetti da malattie croniche (broncopneumopatie ostruttive, diabete, ecc.) oppure perchè di età avanzata.
    -Decorso post-operatorio: l’uso della autoemoterapia maggiore ha ridotto del 40% i giorni di convalescenza dopo interventi altamente demolitivi. Per evitare i fenomeni degenerativi legati all’invecchiamento: disordini della circolazione del sistema nervoso centrale e periferico; disordini della circolazione periferica.
    -Lesioni della pelle: piaghe da decubito e gangrene diabetiche, Ulcus cruris, funghi e parassitosi
    Malattie su base autoimmunitaria: Lupus eritematoso sistemico, eritema nodoso, malattie virali su base autoimmunitaria (epatiti A, B, C), immuno deficienze su base ignota, Herpes zooster e simplex
    Malattie dell’intestino: proctiti, coliti, rettocolite ulcerosa, fistola anale
    Malattie gastriche: gastriti da Elicobacter pilori, esofagiti
    Malattie del sistema scheletrico: al primo posto ci sono le ernie e le protrusioni discali, che possono essere disidratate e quindi rientrare in sede con punture intramuscolari paravertebrali eliminando così la causa del dolore. Le ernie possono essere a livello cervicale, toracico, lombare e possono essere singole o multiple. Il soggetto già dopo pochissime sedute ha la scomparsa del dolore e può riprendere la propria normale attività lavorativa. Le coxo-artrosi e le gonartrosi possono essere curate, quando la degenerazione non è imponente, con punture intra-articolari di ossigeno-ozono.

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