• 09 OTT 15
    Oggi parliamo di…. Agopuntura!

    Oggi parliamo di…. Agopuntura!

    Oggi si sente parlare spesso di agopuntura e la maggior parte delle volte in maniera errata. Non tutti sanno che questa antica pratica medica è nata in Cina e si basa sull’inserzione di aghi in alcuni punti del corpo umano al fine di ottenere il benessere dell’individuo correggendo gli squilibri del flusso del qi, l’energia che scorre nel nostro corpo. Da qualche tempo collabora con noi al Poliambulatorio Oberdan il Dottor Piccioni, medico anestesista e agopuntore a cui abbiamo rivolto qualche domanda per comprendere meglio questa disciplina della Medicina Tradizionale Cinese.

    Come abbiamo anticipato, l’Agopuntura nasce per riequilibrare l’energia del nostro corpo, il qi. Dal punto di vista scientifico, in quale modo agisce?
    La risposta si basa su una notevole serie di teorie più o meno chiare, e sono a disposizione per esporle a chi fosse interessato. Proverò a fare un riassunto da me rielaborato. Esistono dei punti che hanno la caratteristica di indurre reazioni, sia locali, ma sopratutto centrali. Con il termine centrali si intente a livello del sistema nervoso centrale che non è solo volontario ma sopratutto media l’omeostasi del corpo umano (involontaria) controllando l’equilibrio neuro-endocrino. Nella Medicina Tradizionale Cinese si parla di energia e tutti noi proviamo l’esperienza di una giornata in cui siamo “carichi” e in altre in cui ci sentiamo degli stracci. Quindi quando parlo di energia i pazienti mi capiscono e i colleghi medici abbisognano della traduzione in equilibrio neuro-endocrino. I cinesi chiamano qi questa energia e può avere delle caratteristiche yang o yin. Secondo le teorie cinesi il qi scorre nel corpo in particolato “canali” la cui regolazione esterna può essere fatta attraverso dei punti. I punti dell’agopuntura. Il buon scorrere dell’energia nelle sue forme di yin e yang genera il benessere, in alternativa compaioni disequilibri che sfociano in malattie. Riassumendo: secondo la medicina cinese le alterazioni “energetiche” provocano le malattie, con l’agopuntura si attivano risposte neuroendocrine e locali che aiutano a ripristinare il benessere.

    L’idea che i “profani” a volte si fanno dell’agopuntura è che sia una pratica dolorosa vista l’inserzione di aghi. E’ davvero così?
    Gli aghi sono estremamente sottili e solitamente sotto alla soglia della sensibilità, ma in alcuni casi si devono usate aghi adeguati per stimolate punti specifici. Rispondendole ho punto anche i miei bambini piccoli senza farli piangere, ma in alcuni casi avvisando i pazienti ho utilizzati aghi leggermente fastidiosi ma estremamente efficaci.

    Quali sono le principali patologie per le quali l’agopuntura è indicata?
    Sono un medico anestesista/rianimatore occidentale e anche se il mio maestro Cinese curava ogni malattia con l’agopuntura trovo scorretto dire che si può guarire tutto e devo riconoscere la potenza della medicina occidentale. Nelle patologie osteo-muscolari è estremamente efficace, e in tutte le patologie in cui l’attivazione neuroendocrina è decisiva. Un esempio per essere chiaro, nell’infertilità di coppia (sine-causa)ha risultati meravigliosi.

    Può sottoporsi chiunque a questa pratica? Esistono delle controindicazioni?
    Non ci sono controindicazioni se non la fobia degli aghi. Gli aghi che sono sterili, monouso, ed in acciaio chirurgico sono esenti da reazioni allergiche.

    In genere quante sedute occorrono per ottenere dei benefici?
    Le sedute di un trattamento standard sono una decina ma spesso raggiunto l’obiettivo ne bastano meno. In rari casi i trattamenti si concordano e si protraggono più a lungo. Purtroppo in Lombardia i trattamenti con agopuntura non sono a carico dal servizio sanitario nazionale e sono a pagamento, la fattura almeno è scaricabile.

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