• 04 OTT 13

    L'attività fisica? Come un farmaco!

    corsa

    “La prescrizione dell’attività fisica deve essere considerata al pari di un medicinale e diventare uno stile di vita a tutti gli effetti”: E’ un messaggio chiaro e diretto quello che giunge dall’ottavo Congresso Europero di Medicina dello Sport in corso a Strasburgo.

    A pronunciarlo il Porf. Sergio Pecorelli, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e di Healthy Foundation, l’associazione legata al progetto “Il Ritratto della Salute” che si occupa della promozione di stili di vita sani, in particolar modo aumentando l’attenzione verso temi come l’attività fisica e la corretta alimentazione.

    Pecorelli, all’interno della sessione intitolara “L’attività fisica come modello prescrittivo”, si è soffermato sull’ importanza dell’attività fisica come misura principale nella prevenzione delle malattie croniche, dell’invecchiamento del cervello e nella degenerazione cerebrale.

    “I dati – ha sottolineato – dimostrano che l’attività motoria quotidiana e continuativa a tutte le età permette non solo di conservare o di acquisire una buona forma fisica, ma soprattutto di mantenere una buona attivià cerebrale, prevenedo il decadimento cognitivo.

    Nel nostro Paese la situazione è critica: un italiano su tre tra i 18 e i 69 anni è totalmente sedentario: non pratca cioè nessun tipo di esercizio fisico.

    Le conseguenze? il 32% dei nostri connazionali è sovrappeso, ben l’11% obeso.

    Ma non solo.

    Ecco perchè vogliamo combattere la sedentarietà a tutte le età: dagli adolescenti agli anziani, tutti devono comprendere l’importanza del movimento per il proprio organismo.

    Non è mai troppo tardi!”

    Tratto da Il Ritratto della Salute – Venerdì 27 Settembre 2013

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