• 29 MAR 13

    La Tecarterapia funziona?

    La Tecarterapia® (talvolta Tecar®  o anche Human Tecar®) è una terapia il cui indice di efficienza è alquanto interessante. Come accade con altre terapie che vengono utilizzate in centri specializzati (vedasi per esempio la litotrissia, la tecnica che utilizza uno strumento detto litotritore) o con macchine decisamente costose (lo stesso laser neodimio-yag, utilizzato per esempio nella Hilterapia®), spesso la Tecarterapia® non è accessibile nei centri fisioterapici normali; in effetti, pur essendo stata introdotta nel nostro Paese diversi anni fa, la Tecarterapia® è ancora relativamente poco conosciuta.

    La Tecarterapia® (Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo, Tecar® e Tecarterapia® sono marchi registrati di Unibell International) è una tecnica che stimola energia dall’interno dei tessuti biologici, attivando i naturali processi riparativi e antiinfiammatori. La ragione d’essere della Tecarterapia®  sta nella constatazione che ogni patologia osteo-articolare e dei tessuti molli rallenta e modifica i processi biologici che stanno alla base della riparazione del danno subito. L’idea di trasferire energia ai tessuti infortunati è comune a molte terapie (radar e Marconiterapia usano l’effetto antenna, la magnetoterapia l’effetto Faraday-Neumann ecc.), ma tutte queste somministrano energia proveniente dall’esterno.

    La Tecarterapia® agisce diversamente, essa infatti richiama le cariche elettriche da tutto il corpo, sfruttando il modello del condensatore, cioè due conduttori affacciati e separati da un isolante. Se si collegano i due conduttori a un generatore elettrico di differenza di potenziale, sui conduttori si accumuleranno cariche elettriche che si opporranno alla corrente fino a ridurla a zero quando il sistema è carico. Nella Tecarterapia® un elettrodo è collegato a un generatore la cui frequenza è pari a 0,485 MHz, mentre il secondo conduttore è rappresentato dal tessuto biologico. La scelta di utilizzare la frequenza sopracitata deriva dal fatto che, in base ai numerosi studi eseguiti fino a questo momento, essa sembra essere quella più efficace a livello di risultati. Nella zona sotto terapia si avrà un flusso di cariche con attivazione metabolica e un effetto termico endogeno (cioè che nasce dall’interno). Se l’elettrodo mobile non è elettricamente isolato, la concentrazione di cariche avviene nei tessuti a più alta resistenza (osso e articolazioni) che fungono quindi da isolanti (contatti resistivi).

    Il metodo sul quale si basa la Tecarterapia®  è coperto da un brevetto internazionale (EP 08933140) riconosciuto in tutto il mondo.

    La Tecarterapia® è stata applicata inizialmente nel mero ambito sportivo, in particolar modo in quello agonistico, un settore in cui accelerare i tempi di guarigione e di ripresa dell’attività ha un’importanza notevole. Le esperienze positive e gli ottimi risultati conseguiti hanno poi fatto sì che la Tecar®   si sia estesa, e si stia tuttora estendendo, in diversi altri ambiti.
    Sono tre le cosiddette azioni chiave del sistema Tecarterapia®, azioni che vengono espletate secondo due modalità di funzionamento, ovvero quella capacitiva e quella resistiva; la modalità di funzionamento capacitiva ha il suo campo d’azione sui tessuti e sulle strutture maggiormente idratate come i muscoli, i vasi sanguigni e i vasi linfatici, mentre la modalità resistiva agisce su tessuti e strutture con alta densità connettivale (capsule articolari, cartilagini, cordoni fibrotici, legamenti, osso, tendini ecc.). La prima azione chiave è quella relativa alla stimolazione della microcircolazione, la seconda consiste nell’aumento della vasodilatazione, mentre la terza è relativa all’aumento della temperatura endogena. La prima azione avviene a un livello di potenza basso (dallo 0 al 30%); è un livello praticamente atermico; per la seconda azione si sceglie invece un livello di potenza media (dal 31 al 60%), mediamente termico. La terza azione avviene a un livello di potenza alto (dal 61 al 100%); trattasi di un livello francamente termico. Una seduta di Tecarterapia®  ha una durata media di circa mezz’ora. Solitamente, un ciclo di cura completo consta mediamente di un numero di sedute che varia da 6 a 10. Tutte le fasi del trattamento avvengono sempre sotto il controllo di un operatore.

    Le indicazioni alla Tecarterapia®  sono numerose; fra le patologie o le condizioni nelle quali si sono ottenuti buoni risultati ricordiamo le lesioni traumatiche di tipo acuto, i postumi di fratture, i deficit articolari, , l’epicondilite, la sindrome della cuffia dei rotatori, la tendinite rotulea, la cisti di Baker, la fascite plantare, la metatarsalgia, la tendinite dell’achilleo, la gonartrosi, la rizoartrosi, la coxartrosi e le coxalgie, la cervicalgia e la cervicobrachialgia, la lombosciatalgia, la sindrome del tunnel carpale, le artropatie da patologie autoimmuni ecc.

    La Tecarterapia® funziona?

    Come detto, la Tecarterapia®  è una delle terapie ad alto indice di efficienza, arrivando spesso anche al 50% (soprattutto per lesioni muscolari acute e traumi distorsivi).Gli effetti della Tecarterapia® sono un aumento dell’attività metabolica con aumento della produzione di ATP (e quindi una velocizzazione della riparazione), un aumento della circolazione ematica e del drenaggio linfatico a causa della vasodilatazione da calore (e quindi una migliore ossigenazione dei tessuti e il riassorbimento degli edemi).Il vantaggio della Tecarterapia® rispetto ad altre terapie energetiche è che, poiché l’energia proviene dall’interno, è possibile interessare anche strati profondi, non trattabili con trasferimenti esterni di energia per i danni alla cute causati dalle energie emesse.La Tecarterapia®  non ha né controindicazioni (fatte salve quelle relative a tutte le apparecchiature elettromedicali come per esempio la presenza di pacemaker o la condizione di gravidanza) né effetti collaterali e ciò consente di applicarla in tempi molto ravvicinati al trauma, ripetendola eventualmente più volte al giorno, inoltre può essere associata senza problemi ad altre terapie, come la terapia manuale. Sono necessarie alcune precauzioni nel caso che il soggetto che deve sottoporsi a Tecarterapia®  sia insensibile alla temperatura. Non costituisce impedimento all’esecuzione di sedute di Tecarterapia®  la presenza di protesi metalliche all’anca, al ginocchio o alla spalla.

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