• 16 GEN 15
    Il cuore e le principali patologie

    Il cuore e le principali patologie

    Ritmo Sinusale: il ritmo cardiaco è il susseguirsi in maniera regolare di una sequenza di eventi elettrici e meccanici che permettono al cuore di funzionare come pompa. Il ritmo cardiaco, in condizioni normali, è determinato da un segnapassi (pacemaker) naturale che si trova in un punto definito dell’atrio destro, alla giunzione con la vena cava superiore, ed è detto nodo senoatriale, per cui il ritmo normale del cuore viene detto ritmo sinusale.

    Sindrome del nodo del seno: la sindrome del nodo del seno, altrimenti detta sindrome bradi-tachi o sindrome del nodo malato, è una forma di disfunzione del nodo del seno, nodo situato nell’atrio destro del cuore, il luogo dove ogni battito cardiaco ha inizio. È una sindrome poco frequente, spesso legata all’invecchiamento; può comparire in molti tipi di aritmia (ritmo cardiaco irregolare), come la bradicardia sinusale ed altri tipi di bradicardia (battito cardiaco lento).

    Flutter atriale: il flutter atriale è un’alterazione del ritmo cardiaco che ha sede nell’atrio; per effetto di questa aritmia il battito cardiaco diviene irregolare e, solitamente, ad alta frequenza (tachicardia). Rispetto alla fibrillazione atriale, queste modificazioni del battito sono meno marcate e hanno un impatto diverso a livello del ventricolo.

    Fibrillazione atriale: si definisce fibrillazione atriale un battito cardiaco accelerato (tachiaritmia) che origina nelle camere cardiache superiori, i cosiddetti atri, impedendo loro di funzionare correttamente (disorganizzazione dell’attività atriale). In tali circostanze, gli atri non sono più in grado di espellere tutto il sangue, che rimarrà in parte all’interno delle camere con il rischio di formazione di coaguli.

    Sindrome Wolff-Parkinson-White: la sindrome di Wolff-Parkinson-White, o sindrome di WPW, è la presenza di un percorso elettrico anomalo nel cuore che porta a periodi di battito cardiaco accelerato (tachicardia). Il percorso elettrico supplementare presente nella sindrome di Wolff-Parkinson-White è presente alla nascita. Persone di tutte le età, compresi i neonati, possono sperimentare i sintomi relativi alla sindrome di Wolff-Parkinson-White.

    Tachicardia ventricolare: la tachicardia ventricolare é un’aritmia che nasce dalle camere inferiori del cuore (ventricoli) caratterizzate da una elevata frequenza cardiaca (maggiore di 100 battiti al minuto). Molto spesso queste aritmie si manifestano in forma “parossistica” (cioè con inizio e fine improvvise separate da un lungo periodo di stabilità); più raramente hanno carattere iterativo (vanno e vengono continuamente) o incessante (sono quasi sempre presenti e ricompaiono immediatamente dopo una transitoria interruzione). Nella maggior parte dei casi la tachicardia ventricolare é legata alla presenza di un “corto-circuito” elettrico del cuore (circuito di rientro) che, in presenza di condizioni favorenti si attiva dando origine alla tachicardia.

    Ritmo indotto da Pacemaker: il tessuto cardiaco dal quale, in condizioni normali, prende origine l’impulso fisiologico (o comunque autologo) che provoca il battito del cuore, è chiamato con il nome di nodo senoatriale (SA). Da qui l’impulso si propaga agli atri fino al nodo atrioventricolare e poi ai ventricoli. Se il nodo del seno non funziona, un’altra porzione del tessuto cardiaco assumerà il ruolo di pacemaker, solitamente a una frequenza minore del nodo SA. Se il cuore batte a una frequenza inferiore a 40 battiti per minuto (“bradicardia”), la contrazione cardiaca non sarà emodinamicamente stabile, e si renderà necessario l’utilizzo di uno stimolatore cardiaco esterno, impiantabile o meno.

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