Episodio 1: “Siamo tutti un po’ psicologi?”

 

Elisa: “Sai che Francesca ha iniziato ad andare dallo psicologo? Me l’ha detto ieri sera a cena”. – Sara: “Ah sì? Davvero? Non me l’aspettavo. Pensavo fosse una persona forte, capace di risolvere i suoi problemi da sola” – E: “Sì infatti. Ha tante persone attorno che la possono aiutare e che le vogliono bene. Avrebbe potuto parlarne prima con noi” – S: “Esatto! Perchè andare da uno psicologo e spendere dei soldi quando Francesca rinuncia anche alle vacanze pur di risparmiare?” – E: “Non pensavo avesse problemi così grandi, ma a quanto pare è più grave di quanto pensassi. Speriamo che lui le risolva le cose e che la faccia tornare a star bene il prima possibile” – S: “Mah secondo me è una perdita di soldi e di tempo. Se ogni volta che sono in difficoltà tra casa, lavoro e famiglia dovessi andare dallo psicologo buonanotte!”.

Quante volte ci è capitato di fare discorsi simili e/o di sentire queste parole dette da altri? Perché Francesca ha scelto di andare dallo psicologo? Significa che ha gravi problemi? Una persona, ad esempio, che vuole migliorare il proprio rapporto di coppia o con i figli, oppure che non riesce ad esprimere le sue qualità sul posto di lavoro può rivolgersi a questo professionista. Non è sempre necessario trovarsi in una situazione estremamente critica per andarci. Lo psicologo lavora per favorire il cambiamento, potenziare le risorse, prevenire il disagio e dare supporto alla popolazione. Come? Non aggiusta le persone, non prescrive una cura per guarire, né predispone un intervento calato dall’alto. Al contrario, costruisce insieme all’individuo un percorso con degli obiettivi da raggiungere, partendo dall’indagare insieme i suoi bisogni, le sue fatiche, i suoi limiti e le sue risorse, nel rispetto di specifici principi e indicazioni deontologici. Francesca, in questo senso, ricoprirà un ruolo attivo in questo cammino e sarà la protagonista della sua storia, colei che più di tutti conosce se stessa. La relazione tra paziente e psicologo diventa, quindi, un vero e proprio strumento terapeutico che funge da motore per la co-costruzione di un percorso personalizzato ed efficace, base per un processo di cambiamento.

Due settimane dopo…

Elisa: “Allora Francy come sta andando con lo psicologo? Che consigli ti ha dato in questi primi incontri?” – Francesca: ”Nessuno. In realtà ho parlato io quasi tutto il tempo. Mi sono sentita ascoltata, non giudicata e libera di dire quello che volevo. Con lui riesco a vedere i miei pensieri e ciò che mi sta accadendo da altre prospettive”.

È normale affrontare un periodo di difficoltà nella vita. Se senti di aver bisogno di confrontarti con uno specialista che possa aiutarti e orientarti sulla strada migliore per te, non esitare a contattarci.

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Per approfondimenti:

  • Jerome Liss, “L’ascolto profondo. Manuale per le relazioni d’aiuto.”. 2015, La meridiana.
  • Chi è lo psicologo? – OPL: https://bit.ly/3dlZYz4