L’endocrinologia è quella parte della medicina interna che studia le patologie del sistema endocrino. Esso è un insieme di organi ghiandolari che, pur diversi per origine embriologica e struttura, hanno caratteristiche morfologiche e funzionali comuni. Sono ghiandole prive di dotti escretori, che producono e immettono direttamente nel sangue molecole denominate ormoni.

Una delle patologie dovuta agli ormoni che colpisce e spaventa le donne in menopausa è l’osteoporosi. E’ una malattia dello scheletro caratterizzata da una riduzione della resistenza ossea che predispone ad un aumentato rischio di frattura. La fisiologica carenza di estrogeni, che avviene con la menopausa, rende l’osso più vulnerabile all’osteoporosi. Inoltre, alla nostra latitudine, la scarsa esposizione ai raggi solari riduce la sintesi della vitamina D, fattore fondamentale affinchè il calcio assunto con la dieta possa essere assorbito ed “immagazzinato” nelle ossa. Per tali motivi, una precoce diagnosi dell’osteoporosi con adeguata terapia è in grado di ridurre il temibile rischio di fratture. Dopo la menopausa e prima di un eventuale trattamento estrogenico sostitutivo, è utile valutare i valori di glicemia e del metabolismo lipidico (grassi nel sangue) per riconoscere e trattare eventuali alterazioni.

Anche le patologie che rigurdano la tiroide hanno un’incidenza elevata sulla popolazione. La tiroide è una ghiandola importante e produce ormoni che agiscono sullo sviluppo fetale, sul sistema nervoso centrale e su quello scheletrico, sul sistema cardiovascolare, sulla termogenesi. Le disfunzioni che riguardano la tiroide generalmente si dividono in due tipologie: ipertiroidismo e ipotiroidismo.

  • L’ipertiroidismo è una condizione di iperattività della ghiandola tiroidea che determina un eccesso di produzione di ormoni tiroidei che determinano un quadro clinico di tireotossicosi. I segni e sintomi sono: dimagrimento, cardiopalmo, nervosismo, insonnia, gozzo, iperidrosi, oftalmopatia.
  • L’ipotiroidismo è una sindrome clinica caratterizzata da un rallentamento generalizzato di tutti i processi metabolici per un difetto di secrezione o di attività degli ormoni tiroidei. I segni e sintomi dell’ipotiroidismo sono: apatia, depressione, sonnolenza, bradicardia, riduzione della pressione differenziale, cardiomegalia, stipsi, iporeflessia, astenia, crampi, cute secca, pallida, fredda e giallastra, capelli radi, secchi,unghie fragili, sopracciglia rade, anemia, intolleranza al freddo, aumento ponderale, ipercolesterolemia, alterazioni del ciclo mestruale.

Anche durante la gravidanza è importante l’equilibrio ormonale della tiroide: infatti un’adeguata produzione materna di ormoni tiroidei consente un normale sviluppo psicomotorio del feto.

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