Episodio 42: “Un nido vuoto”

“Desidero essere madre. Non riesco ad avere figli, ma continuo a cercarli. Io e il mio compagno stiamo affrontando un percorso pieno di difficoltà, ma non vogliamo arrenderci … sogniamo il giorno in cui potremo tenere in braccio il nostro piccolo. Abbiamo già subìto una perdita ed è stato devastante: un attimo prima eravamo al settimo cielo per il test positivo e un attimo dopo abbiamo pianto insieme per il dolore di averlo perso.

Non è stato facile e non lo è ancora. Ogni mese ci speriamo e puntualmente non arriva. Cominciamo a chiederci se arriverà mai …”

A., 38 anni

Si diventa mamma e papà nell’attimo in cui la mente e il cuore lo iniziano anche solo ad immaginare, nel momento in cui si sviluppano il desiderio, il pensiero, il progetto. Alcune genitorialità arrivano in modo inaspettato o si concretizzano subito, altre hanno bisogno di tempo. Altre ancora incontrano mille ostacoli, grandi e piccoli. Lungo questa strada ci si potrebbe scontrare con una diagnosi molto temuta: infertilità. Così, molte coppie di fronte ad una condizione simile si ritrovano in difficoltà. Tutto viene stravolto. Shock, disorientamento, sconforto e dolore: è ciò che la coppia può provare di fronte a questa diagnosi, ritrovandosi a vivere nella negazione, rabbia e tristezza di non riuscire a concepire.

Si tratta di una perdita, difficile da comprendere, da accettare e da condividere. Si perde la speranza, perché la fantasia del bambino immaginato e desiderato è qualcosa di sempre più lontano e, a volte, irraggiungibile. Ma a perdersi è anche l’identità di genitore, con la consapevolezza di non poter realizzare naturalmente quel desiderio tanto forte.

Questo non colpisce solo i due possibili genitori, ma anche la coppia stessa. Il clima potrebbe essere teso, i partner potrebbero isolarsi e non parlare di ciò che stanno vivendo, per non soffrire ulteriormente o per non ferire l’altro. Oppure, la ricerca di un figlio sarà così centrale da annullare ogni altra progettualità di coppia, soffocandola, perché tutto è sospeso nell’attesa di realizzare questo desiderio. Questo è il prezzo che alcune persone possono addirittura sentire come necessario da pagare. Il presente, così ingombrante e ansiogeno, annulla il passato e offusca ogni futuro. Un’attesa infinita, una sensazione di vuoto e solitudine, con la percezione di essere

costantemente in lotta contro il tempo. Le emozioni, le idee e le immagini iniziali cambiano. L’ideale si scontra con il reale. La speranza si affievolisce, i quando si trasformano in se, il piacere in paura e le aspettative in dubbi. Si perde, così, l’equilibrio, come singolo e come coppia. E questo ha conseguenze anche sul sistema che li circonda: un figlio che non avrà mai un altro fratello, un genitore che non diventerà mai nonno, un fratello o una sorella che non diventeranno mai zii… Una situazione simile spaventa, rende impotenti e destabilizza, anche al punto da negare l’evidenza. Nel momento in cui questo accade, non possiamo cambiare le carte che la vita ci mette in mano, ma a volte l’unica e dolorosa opzione è quella di giocarle nel modo migliore possibile. Ed è ciò che può fare una coppia che sta affrontando queste difficoltà, individuando la strada alternativa più adeguata per realizzare il loro sogno.

Potrebbe essere utile anche l’aiuto di un professionista, per trovare uno spazio condiviso, dove ascoltarsi e confrontarsi, ridefinendo nuovi progetti da vivere insieme, per sperimentare un nuovo presente ed immaginare un futuro. Un professionista che possa aiutare anche a ridefinire questo momento, non donando ad esso il potere di determinare i capitoli successivi della nostra storia di vita. Di persona, di partner, di genitore possibile. Intendendo non per forza una genitorialità biologica, ma anche quella presente in altri ambiti, come in un insegnante o in un allenatore di calcio, che si prendono cura dei ragazzi. Una genitorialità sociale, di natura diversa, ma non per questo meno importante.

Per approfondimenti:

● Testa, G. & Graziottin, A. (2006). Infertilità e sessualità: il ruolo del ginecologo. Giornale Italiano di Ostetricia e Ginecologia, 28 (4)

● De Camillis, B. (2010). Strategie di coping nelle coppie infertili. Psicoterapeuti in-formazione. 5

“DIREZIONE PSICOLOGIA: Una bussola per il quotidiano”

Vi è mai capitato di avere difficoltà a concentrarvi e a dormire poco e male, senza sapere il perché? Di rinunciare a qualcosa per paura di fallire? Di non sapere come comportarvi davanti ad un evento improvviso? A partire da episodi di vita quotidiana, in brevi articoli rifletteremo insieme, sempre accompagnati da riferimenti scientifici, su come funzioniamo, cosa proviamo e perchè. Potete leggere i nostri articoli sul sito del Poliambulatorio Oberdan /Attività/ Direzione psicologia https://www.poliambulatorioberdan.it/direzione-psicologia-bussola-quotidiano o sulla pagina Facebook Poliambulatorio Oberdan