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Episodio 31: è arrivata la cicogna… di nuovo!

“Uffa! Quel cosino urlante sta piangendo ancora. Da quando c’è lui sono sempre solo. Mamma e papà pensano solo a lui. Mi avevano detto che avremmo giocato insieme e avrei aiutato la mamma ma non ci lasciano mai da soli. Avrò fatto qualcosa di male?  A scuola ormai sono nei grandi, posso fare qualcosa anche io. E poi perchè piange sempre? Voglio essere un bravo fratello maggiore così posso passare un po’ di tempo con lui e aiutare la mamma e il papà!”

L’arrivo di un fratellino, per un primogenito, è un evento importante, pieno di emozioni e cambiamenti. Ma cosa passa nella testa di un bambino che si trova catapultato in questa avventura? Pensate a voi: come vi sentireste se da un giorno all’altro vi dicessero che c’è una nuova persona che da quel momento inizia a vivere con voi h24? Potreste essere curiosi ma anche frastornati, in confusione, spaesati, probabilmente arrabbiati…  È quello che possono provare anche i primogeniti, ma loro, essendo piccoli, potrebbero fare ancora più fatica ad affrontare tutto ciò, dimostrandolo ai genitori con il loro linguaggio. E quindi si torna a parlare come un bambino più piccolo, i capricci possono aumentare. Il loro ragionamento è di per sé molto semplice: “Se il mio fratellino è amato e coccolato perchè è piccolo, anche io per stare di nuovo in braccio, per avere di nuovo le coccole devo tornare a essere un bebè”. Ed è qui che allora arrivano in aiuto mamma e papà; grazie a loro, al loro coinvolgimento e al loro amore il fratello più grande può provare a capire, rielaborare, digerire cosa sta succedendo, cosa significa avere un fratellino. La nascita di un bambino è un periodo faticoso e allo stesso tempo delicato, per tutta la famiglia: gli equilibri cambiano e c’è bisogno di tempo perché si stabilizzino.

I genitori devono interfacciarsi nuovamente con l’accudimento e la crescita di un neonato.  Ma questa volta c’è un fratello in più, con le sue caratteristiche, i suoi bisogni e anche le sue fatiche legate al nuovo arrivato. E per lui ogni occasione può essere quella giusta per sentirsi grande, per sentirsi utile: quando fa il bagnetto, durante l’ora della pappa, il riposino insieme ma anche dimostrandogli affetto con carezze e bacini. E se poi lo sveglia e il piccolo inizia a piangere? Non sempre farà tutto giusto, in fin dei conti è un bambino anche lui. Come può sapere che il fratellino o la sorellina sono delicati? Stando con mamma e papà, osservando come fanno loro anche lui pian piano capirà cosa si può fare con il nuovo arrivato e cosa no.

Tutti questi momenti sono importanti per il primogenito perché cresce e impara; e sono anche l’inizio della costruzione della relazione tra fratelli.

E voi, cari genitori, provate a coinvolgere il fratello più grande in questa avventura, magari rendendolo il vostro piccolo aiutante, ma non dimenticatevi di lui come bambino. L’arrivo di un fratellino è una fatica anche per lui, è un cambiamento improvviso e non si cancellano i suoi bisogni di crescita, le sue difficoltà, la sua storia. Passando del tempo con voi e il fratellino sentirà che lo state coinvolgendo, che la sua presenza è importante per il piccolo ma anche per mamma e papà. E allora, giorno dopo giorno, momento dopo momento potrà iniziare a conoscere il fratellino o la sorellina e a costruire la base del loro rapporto.

“Sono proprio contento di avere un fratellino. Ieri ho capito che se urlo a lui non piace e piange. Per fortuna la mamma me lo ha detto. Allora provo a fare silenzio ma è difficilissimo. Però quando stiamo sul tappeto insieme possiamo giocare alle macchine e ci divertiamo un sacco. Non vedo l’ora che impari a camminare così possiamo giocare a calcio e fare la partita io e lui contro il papà. Vinceremo di sicuro!”

Per approfondimenti:

  • Daniel Siegel e Tina Bryson, “Esserci”. 2020, Raffaello Cortina
  • Adele Faber e Elaine Mazlish, “Come parlare perché i bambini ti ascoltino & come ascoltare perché ti parlino”. 2020, Oscar Mondadori

 “DIREZIONE PSICOLOGIA: Una bussola per il quotidiano”

Vi è mai capitato di avere difficoltà a concentrarvi e a dormire poco e male, senza sapere il perché? Di rinunciare a qualcosa per paura di fallire? Di non sapere come comportarvi davanti ad un evento improvviso? A partire da episodi di vita quotidiana, in brevi articoli rifletteremo insieme, sempre accompagnati da riferimenti scientifici, su come funzioniamo, cosa proviamo e perchè.

Potete leggere i nostri articoli sul sito del Poliambulatorio Oberdan /Attività/ Direzione psicologia  https://www.poliambulatorioberdan.it/direzione-psicologia-bussola-quotidiano o sulla pagina Facebook Poliambulatorio Oberdan

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