COSA CI SUSSURRA QUELLA VECCHIA FOTO? RI-VIVERE EMOZIONI DI NATALI PASSATI

 

La fotografia è un modo di sentire, di toccare, di amare. Ciò che hai catturato nella pellicola è catturato per sempre. Ti ricorda piccole cose, molto tempo dopo averle dimenticate. 
Aaron Siskind

 

Durante le festività natalizie spesso ci sentiamo quasi obbligati a essere gioiosi, immersi nelle tradizioni con la famiglia e generosi verso gli altri. Tuttavia, talvolta, tra tavole imbandite e regali, non tutti siamo pronti a esplodere di felicità. Ci sono momenti in cui la nostalgia dei Natali passati o la mancanza delle persone care si fa sentire.

Il Natale suscita in noi emozioni così intense e differenti; ma cosa ci spinge a scattare molte fotografie in questo periodo?

La fotografia è in grado di fermare un istante, così come si è verificato. Sembra molto semplice: inquadriamo e il nostro dispositivo farà il resto. In realtà, spesso, dietro all’obiettivo c’è la paura di perdere per sempre gli istanti che compongono il presente e nel periodo delle festività, dell’unione e della condivisione, avvertiamo maggiormente questo bisogno. Quelle fotografie diventano allora foto-ricordo, un tuffo nel nostro passato, tasselli della nostra memoria che non siamo disposti a dimenticare. Una foto-ricordo connette il passato con il presente, ci porta a proseguire un viaggio che va al di là del momento in cui la foto è stata scattata.

Al mondo di oggi siamo abituati a scorrere con superficialità moltissime fotografie, se però ci fermiamo a osservare una di queste foto con attenzione e cura finiamo in un certo senso per cambiare l’immagine stessa con i nostri occhi, attribuendo un significato che sarà vero solamente per noi. Capita ad esempio di non riconoscersi più nella nostra espressione di un tempo, di notare un volto a tavola durante il cenone particolarmente affabile e sorridente e un altro accigliato, una posizione un po’ fuori posto e un abbraccio sotto l’albero che avevamo sempre dato per scontato.

Nel vedere vecchie foto possiamo riscoprire di noi stessi cose di cui non eravamo consapevoli nel momento dello scatto, trovare dettagli del passato di cui non riconoscevamo l’importanza. E di fronte a queste immagini, a distanza di tempo, possono riemergere le sensazioni di allora o affiorare nuovi sentimenti, come gioia, tristezza, nostalgia: emozioni che parlano più di mille parole.

E se ci fermassimo a osservare quelle vecchie fotografie con un’altra persona al nostro fianco?

Guardare insieme ci ricorda che l’essere umano è fatto per stare in relazione, connettersi e comunicare con gli altri. In questa relazione possono nascere delle domande e insieme si può giocare con queste fotografie: se avessimo il potere di tornare indietro nel tempo, al momento esatto in cui fu scattata quella fotografia, cosa cambieremmo? Forse la nostra posizione al tavolo? O potremmo voler abbracciare qualcuno sotto l’albero, stringergli una mano, o semplicemente sparire da quella foto. Magari invece ci piace così com’è. Insieme si possono scoprire cose che da soli non si erano viste; anche una semplice domanda su una fotografia può aprirci a un mondo che avevamo dimenticato. Attraversare in compagnia questi ricordi è un momento che ci aiuta a prendere consapevolezza delle nostre stesse emozioni, anche quelle suscitate da una vecchia foto di famiglia scattata tanti anni fa in occasione del Natale.

E a te, viene in mente una vecchia foto in particolare che vorresti rispolverare?

 

“DIREZIONE PSICOLOGIA: Una bussola per il quotidiano”

Vi è mai capitato di avere difficoltà a concentrarvi e a dormire poco e male, senza sapere il perché? Di rinunciare a qualcosa per paura di fallire? Di non sapere come comportarvi davanti ad un evento improvviso? A partire da episodi di vita quotidiana, in brevi articoli rifletteremo insieme, sempre accompagnati da riferimenti scientifici, su come funzioniamo, cosa proviamo e perchè.

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