Consulenza ginecologica

Presso il Poliambulatorio Oberdan è possibile avvalersi della consulenza del Dott. Fratelli Nicola, specializzato in ginecologia e ostetricia. Qui di seguito le prestazioni offerte dal nostro Poliambulatorio:

Visita ginecologica:
La visita ginecologica è una valutazione dell’apparato genitale: vagina, utero e ovaie; viene preceduta dall’acquisizione di tutti gli elementi clinici della paziente con un’anamnesi accurata .In condizioni di normalità, non è dolorosa e viene svolta con la paziente stesa sul lettino e le gambe appoggiate ad appositi poggiagambe. La visita ginecologica completata dall’Ecografia ginecologica permette di individuare eventuali patologie (fibromi uterini, cisti ovariche, etc.) e di discutere le eventuali opzioni terapeutiche.

Pap-Test:
Consiste in un prelievo assolutamente indolore di cellule del collo dell’utero. Il materiale così raccolto viene strisciato su di un vetrino ed esaminato al microscopio. L’esecuzione a cadenze regolari permette di cogliere eventuali alterazioni cellulari e, nel caso sia necessario, di procedere ad ulteriori accertamenti. E’ importante per diagnosticare precocemente il tumore del collo dell’utero.

Ecografia ginecologica:
L’ecografia ginecologica ( o pelvica) è un esame ecografico che lo scopo di valutare l’utero e le ovaie nelle donne che non sono in stato di gravidanza. .
Si può eseguire:
• per via trans-addominale, appoggiando una sonda sulla parete addomino-pelvica (“pancia”) della donna
• per via vaginale, introducendo la sonda in vagina.
Quest’ultima è la più usata ed è preferibile rispetto a quella transaddominale per l’accuratezza dei risultati e per il minor fastidio che procura alla donna, che non deve avere la vescica piena. In ogni caso sarà il medico che prescrive e/o effettua l’esame a consigliare l’approccio migliore per la singola paziente.
L’ecografia ginecologica è in genere effettuata su richiesta del medico curante:
• per diagnosticare/escludere la presenza di tumefazioni addomino-pelviche sospettate su base anamnestica e/o obiettiva oppure patologie disfunzionali, infettive, malformative
• nelle pazienti in peri- e post-menopausa con perdite ematiche vaginali atipiche
• nella sorveglianza dell’ovaio e dell’endometrio in soggetti ad alto rischio di patologia neoplastica ovarica od endometriale
• nel monitoraggio dell’ovulazione spontanea e farmacologicamente indotta
• nel monitoraggio di terapie mediche e nel controllo di esiti chirurgici

GRAVIDANZA:

Harmony Test:
La maggior parte dei feti sono sani, ma tutte le donne indipendemente dall’età hanno un rischio di avere un feto affetto da anomalie. In alcuni casi l’handicap è causato da anomalie cromosomiche. L’unico modo per sapere con certezza se il feto è affetto da tali anomalie è con la villocentesi o l’amniocentesi, ma queste procedure invasive hanno un rischio di aborto di circa l’ 1%.  L’Harmony Test analizza il DNA fetale libero presente nel sangue materno. Identifica oltre il 99% dei feti affetti da trisomia 21 (sindrome di Down), il 97% di quelli affetti da trisomia 18 e il 92% di quelli affetti da trisomia 13. Permette anche la determinazione del sesso. Il test consiste in un semplice prelievo di sangue materno dal  braccio. Non è necessario il digiuno. Si suggerisce di eseguire  il test a partire dall’11^ settimana abbinandolo all’ecografia per la valutazione della transfluenza nucale. L’esito dell’Harmony test viene fornito entro circa 2 settimane dal prelievo.

Translucenza nucale – Test combinato Duo/Bi test:
La maggior parte dei feti sono sani, ma tutte le donne indipendemente dall’età hanno un rischio di avere un feto affetto da anomalie. In alcuni casi l’handicap è causato da anomalie cromosomiche. L’unico modo per sapere con certezza se il feto è affetto da tali anomalie è con la villocentesi o l’amniocentesi, ma queste procedure invasive hanno un rischio di aborto di circa l’ 1%. Un modo accurato per stimare il rischio di anomalia cromosomica (sindrome di Down o altre) si ottiene mediante il test combinato , eseguito tra la 11^ e 13^ settimana e 6 giorni, che considera:età materna, misurazione della translucenza nucale ed il dosaggio di due sostanze prodotte dalla placenta (free Beta HCG e PAPP-A). Questi  dati permettono di calcolare il rischio personale di ogni donna di avere un feto affetto da cromosomopatia. Non è necessario il digiuno.

Ecografia ostetrica primo trimestre:
Viene eseguita per la dimostrazione dell’impianto in utero della camera gestazionale e della vitalità dell’embrione,oltre che per la datazione della gravidanza.

Ecografia morfologica:
L’ecografia morfologica viene effettuata tra la 19ma e la 21ma settimana e studia nei dettagli l’anatomia fetale. Nei casi in cui venga identificata un’anomalia strutturale fetale un counselling,  eseguito al momento dell’esame ecografico,  esplicherà possibili cause, opzioni  per il management, eventuali terapie e prognosi.

Ecografia della crescita fetale:
L’ecografia della crescita fetale si effettua generalmente tra la 30^ e 32^ settimana di gravidanza, consentendo di valutare la crescita fetale ed il peso fetale, esaminare i movimenti fetali, controllare la placenta ed il liquido amniotico e studiare la flussimetria materna e fetale (nei casi in cui questo è necessario)

Visita ostetrica:
La prima visita in gravidanza consiste per lo più in un colloquio con il medico ed è consigliabile eseguirla non appena diagnosticata la gravidanza, o comunque entro il primo trimestre. E’ importante anche per poter affrontare i dubbi e le preoccupazioni che ogni donna ha. Le visite successive avranno cadenza più o meno mensile, a meno che non si riscontrino particolari condizioni di rischio per la gravidanza.

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