Rappresenta la tecnica storica, “la madre” di tutti i trattamenti con ozono della colonna vertebrale. Senza dubbio è la metodica più utilizzata. Relativa semplicità, grande efficacia terapeutica, pochi effetti collaterali (con tecnica adeguata!), poche controindicazioni. Il paziente deve essere disposto su un lettino con la schiena rivolta verso l’alto. Identificato lo spazio sede dell’ernia o della protrusione si somministra una miscela di ossigeno-ozono in corrispondenza dei muscoli posti lateralmente alla colonna vertebrale. La somministrazione avviene attraverso aghi molto sottili e, normalmente, non risulta particolarmente dolorosa.

Trova indicazione in molte patologie della colonna vertebrale:

  • ernia discale
  • protrusione discale
  • artrosi
  • stenosi canale vertebrale

L’apparente semplicità della tecnica non deve però prescindere da:

  • accurata disinfezione
  • materiale monouso
  • uso di siringhe da 20 ml, non si devono utilizzare siringhe da 50-60 ml per l’elevato rischio di somministrazioni di quantitativi inadeguati e potenzialmente pericolosi per il paziente
  • permanenza per qualche minuto sul lettino e all’interno dell’ambulatorio

Le percentuali di risoluzione del quadro doloroso raggiunge il 75-80% di risultati positivi.